Piccolo screziato tricolore svizzero

Conigli

A causa del calo della domanda della loro carne, i conigli sono sempre più rari nelle fattorie svizzere. Anche se, attualmente, le nostre famiglie di agricoltori ne allevano ben 60’000. Molti conigli vengono tenuti come animali domestici o dagli allevatori hobbisti. In Svizzera sono riconosciute 44 razze di conigli di oltre 100 colori. Tra queste vi sono anche razze originali svizzere come il Coniglio Grigio Perla Svizzero, il Piccolo Screziato Tricolore, il Coniglio Volpe o lo Screziato Svizzero, che hanno tutte origine dal coniglio selvatico.

Il linguaggio del corpo

I conigli hanno le orecchie più corte delle lepri, tuttavia anch’esse sono notevolmente grandi. Le usano non solo per udire, ma anche per segnalare il loro stato d’animo. I conigli attenti tengono le orecchie dritte verso l’alto, mentre gli animali nervosi le mettono all’indietro. Anche la coda del coniglio serve a comunicarci l’emotività dell’animale. Se la coda viene ritirata, l’animale segnala paura o insicurezza. Rivolta verso l’alto, indica invece che il coniglio è di umore aggressivo.

Con il termine coniglio si definisce un gruppo di animali appartenente alla famiglia dei leporidi, anche se il termine viene spesso usato per indicare la specie coniglio europeo (Oryctolagus cuniculus).

Si distinguono dalle lepri per varie caratteristiche: ad esempio, appena nati i cuccioli di coniglio sono privi di pelo, hanno gli occhi chiusi e sostanzialmente dipendono in modo totale dai genitori.

I conigli, insieme a lepri e pica, costituiscono l’ordine dei Lagomorfi.

Alimentazione

L’alimentazione naturale è costituita da erba, foglie secche, radici e cortecce. Essendo erbivoro mangia però verdure di tutti i tipi, ad esempio sedano, carote o cicoria.

Inoltre esistono dei mangimi confezionati che per essere adatti devono avere delle caratteristiche specifiche ovvero:

fibra > 18% (fino al 22-25% soprattutto per i soggetti anziani, sedentari o dal pelo lungo)
proteine 12-14% (fino al 16% per gli angora durante il ricambio del pelo)
grassi non oltre il 3%
calcio 0,6-1% fosforo 0,4-0,8%
Vi è l’errata convinzione che il pane consumi i denti dei conigli. Anche se questo sembra gradirla, va segnalato che l’alimentazione a base di pane, fette biscottate, farine d’avena, melassa e carboidrati in genere oppure mangimi in ogni caso è causa di gravi problemi. Infatti, l’apparato digerente del coniglio non è in grado di assimilarli correttamente e la fermentazione di questo tipo di cibi può causare meteorismo e successivo blocco gastro intestinale (una delle maggiori cause di morte nei conigli da compagnia). Da non sottovalutare, inoltre, sono i già citati problemi dentali che tali cibi possono causare; malocclusioni dovute ad un cattivo consumo dei denti, sia incisivi che molari, che se non curate da un veterinario, causano inappetenza, ascessi ed infine la morte.

Invece il silicio, contenuto nell’erba, permette ai denti la crescita continua e il consumarsi naturalmente.

La corretta alimentazione del coniglio è quindi composta da fieno in quantità abbondante, verdura fresca e pulita in quantità pari a circa 250-300 g per kg di peso del coniglio stesso ed acqua sempre a disposizione.

È importante lasciare questo cibo sempre a disposizione dell’animale in quanto l’apparato digerente del coniglio è a digestione continua.

Il coniglio, similmente a molti altri lagomorfi (ma vale anche per alcuni roditori), è portato anche a mangiare carne o, addirittura, a praticare cannibalismo in casi di estrema urgenza.

Comportamenti

Il coniglio da compagnia è generalmente affettuoso e socievole: nonostante non siano soliti chiedere manifestazioni d’affetto esplicitamente come potrebbe fare un gatto o un cane, molti conigli hanno un comportamento molto aperto e disponibile all’affetto che gli viene manifestato. Quando avvertono l’esigenza di mangiare, non è un caso che vengano ai piedi del padrone a domandare cibo, alzandosi sulle zampe posteriori o alzando il muso. I conigli sono in genere molto pacifici; ottimi animali da compagnia, non recano particolari disturbi, sono molto puliti e vivono in determinati spazi da loro selezionati e opportunamente “marchiati”, anche più volte, strusciandosi col muso. È inoltre da ricordare che il coniglio è molto selettivo per quanto riguarda l’alimentazione: per esempio, trovandosi davanti del sedano e del prezzemolo, potrebbe scegliere o uno o l’altro a seconda del suo gusto, nonostante siano entrambi due alimenti tipici della sua alimentazione.

I conigli assumono particolari comportamenti quando per esempio vogliono riposare; sono infatti soliti distendersi, oppure assumere una posizione “a palla”, cioè piegando in dentro le zampe anteriori, stando in sostanza semidistesi. Difficilmente i conigli recano disturbi, anche in base al loro comportamento, proprio per la loro indole pacifica. Per antonomasia, il coniglio è un animale assai timoroso. Infatti, a meno che non sia cosciente di trovarsi in un luogo familiare e protetto, potrebbe spaventarsi anche per il minimo rumore, restando sempre sull’attenti.

Piccolo screziato tricolore svizzero

Il coniglio piccolo screziato tricolore svizzero ha macchie arancioni e nere in egual misura che spiccano sul bianco pelo di fondo. La colorazione del muso prende la forma di una farfalla, di cui si riconoscono le ali e una punta. Lungo la spina dorsale si vede la riga d’anguilla e sotto si trovano in maniera ordinata le macchie laterali. Ottenere queste caratteristiche in un risultato armonioso è la sfida e la motivazione dell’allevatore del coniglio piccolo screziato tricolore svizzero. I caratteri ereditari sono recessivi, perciò per ottenere la colorazione screziata si deve incrociare un individuo completamente bianco e un individuo colorato, come si vede nell’immagine nella galleria fotografica. La loro progenie è quindi composta di un quarto di conigli bianchi, un quarto di conigli colorati e la metà di conigli screziati.

Nella selezione prestare attenzione affinché le macchie siano ben definite, non sovrapposte e omogenee nel colore (senza peli bianchi).

Il coniglio piccolo screziato tricolore svizzero è presente esclusivamente con la colorazione di fondo bianca e le macchie arancioni e nere. I caratteri ereditari sono recessivi, perciò per ottenere la colorazione screziata si deve incrociare un individuo completamente bianco e un individuo colorato, come si vede nell’immagine 15 della galleria fotografica. In genere si incrociano due conigli screziati, la cui progenie ü composta di un quarto di conigli bianchi, un quarto di conigli colorati e la metà di conigli screziati.

Provenienza e sviluppo




Piccolo screziato tricolore svizzero
La commistione di colori affascina subito l’osservatore. Raggiungere però lo standard di razza è una grande sfida.

Il coniglio piccolo screziato tricolore svizzero ha macchie arancioni e nere in egual misura che spiccano sul bianco pelo di fondo. La colorazione del muso prende la forma di una farfalla, di cui si riconoscono le ali e una punta. Lungo la spina dorsale si vede la riga d’anguilla e sotto si trovano in maniera ordinata le macchie laterali. Ottenere queste caratteristiche in un risultato armonioso è la sfida e la motivazione dell’allevatore del coniglio piccolo screziato tricolore svizzero. I caratteri ereditari sono recessivi, perciò per ottenere la colorazione screziata si deve incrociare un individuo completamente bianco e un individuo colorato, come si vede nell’immagine nella galleria fotografica. La loro progenie è quindi composta di un quarto di conigli bianchi, un quarto di conigli colorati e la metà di conigli screziati.

Nella selezione prestare attenzione affinché le macchie siano ben definite, non sovrapposte e omogenee nel colore (senza peli bianchi).

Il coniglio piccolo screziato tricolore svizzero è presente esclusivamente con la colorazione di fondo bianca e le macchie arancioni e nere. I caratteri ereditari sono recessivi, perciò per ottenere la colorazione screziata si deve incrociare un individuo completamente bianco e un individuo colorato, come si vede nell’immagine 15 della galleria fotografica. In genere si incrociano due conigli screziati, la cui progenie ü composta di un quarto di conigli bianchi, un quarto di conigli colorati e la metà di conigli screziati.

Provenienza e sviluppo


Il coniglio piccolo screziato tricolore svizzero è nato alla metà del Novecento grazie a Anton Häberli di Wintethur, che nel 1967 ha avuto l’idea di allevare un coniglio con le stesse caratteristiche macchie del coniglio screziato inglese ma di tre colori. A questo scopo ha incrociato uno screziato inglese con un coniglio giapponese, selezionando la progenie durante 10 anni.

Il 23 aprile 1977 nove allevatori si sono costituiti in un’associazione di razza a Winterthur-Wülflingen ottenendo sette anni dopo, il 10 maggio 1984, il riconoscimento ufficiale della loro razza. Grazie a questi pionieri la razza è stata chiamata ufficialmente coniglio screziato svizzero di Eulach, rinominata poi coniglio piccolo screziato tricolore e dal 2011 coniglio piccolo screziato tricolore svizzero.